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Frugando in casa avete trovato qualche nostalgica vecchia foto di famiglia?

Perchè invece di riporla di nuovo nel cassetto non la rimodernizzate un pò? Come? Attraverso il fotoblog Dear Photograph.

Sull’idea alla base dello Sleeveface, di cui avevo parlato in questo vecchio post, anche in Dear Photograph gli utenti sovrappongono le foto d’epoca a quello che rimane degli scenari in cui queste sono state scattate.

Di seguito qualche esempio giusto per rendere meglio l’idea.

maryn0503

LaSardina

Miss Sydney Marie

Interessante, vero!?

Nel caso vogliate dare uno sguardo alla gallery completa basta visitare il fotoblog all’indirizzo DearPhotograph[punto]com.

Qual è la prima cosa vi viene in mente pensando ad una città fantasma?

Probabilmente: desolazione, degrado, inquietudine, malinconia.

Tutti sappiamo che una città fantasma è una città senza ormai nessun segno di civiltà e in totale abbandono a se stessa. Ma in pochi probabilmente si chiederanno quale sia stato il motivo dell’abbandono.

Le cause possono essere varie: migrazione della popolazione per zone più ricche economicamente, completo fallimento del sistema economico che le sosteneva o purtroppo catastrofi naturali (e non) che le hanno praticamente quasi rase al suolo.

  • Prypiat (Ucraina)

Situata ad un centinaio di km da Kiev il suo triste destino è legato alla tragedia di Cernobyl del 1986.

Essendo una delle città prossime al reattore che fece tremare l’Europa intera, la città è stata evacuata in quanto a distanza di tanti anni l’area rimane ancora insicura per la vita umana.

@ Nicholas Lativy

  • San Zhi (Taiwan)

Situata nelle vicinanze di Taipei è stata soprannominata Ufo Houses.

Difatti a guardare le rovine dell’abitato sembra di trovarsi ad osservare le rovine di una città del futuro.

Le notizie in rete sono differenti e confuse e le leggende metropolitane in casi come questo sono innumerevoli.

Costruito tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80, il complesso futuristico doveva probabilmente essere destinato ad un turismo di lusso.

Unica cosa certa è che durante la costruzione di questa cittadina,  si verificarono numerosi e strani incidenti mortali che spaventarono la popolazione locale a tal punto da interrompere definitivamente i lavori.

@ cypherone – Taiwan

  • Craco (Italia)

Craco è una piccola città fantasma della Basilicata, famosa nell’antichità per la sua abilità nel difendersi dalle invasioni nemiche.

Situata su uno sperone di roccia, a seguito di alcuni terremoti e smontamenti del terreno all’inizio degli anni ’60 la cittadina è stata abbandonata a se stessa.

Al giorno d’oggi il piccolo villaggio è meta di pochi turisti che si recano in visita ad alcune interessanti chiese dell’antichità rimaste ancora in piedi.

@ [HD]_zero

  • Kolmanskop (Namibia)

Una volta era una ridente e prospera cittadina africana. A seguito dell’esaurimento della miniera d’oro per il quale era stata costruita all’inizio degli anni ’50  è stata lasciata completamente all’abbandono; a meno che, non la si voglia utilizzare per scopi diversi a quelli meramente turistici come suggeriva la rivista Off Track Planet qualche tempo fa.

@ coda

  • Hashima (Giappone)

Durante la rivoluzione industriale in Giappone, la Mitsubishi costruì sull’isola un’intera civiltà incentrata intorno ai giacimenti di carbone di grandi dimensioni presenti nelle vicine isole Nagasaki.

All’esaurimento dei giacimenti, i 15 acri dell’isola capaci di ospitare più di 5.000 abitanti (tra lavoratori e le loro famiglie) agli inizi degli anni ’70 vennero abbandonati.

Nel 2009 l’isola fantasma ha aperto le porte ai turisti.

@ mab-ken

  • Oradour-sur-glane (Francia)

Durante la seconda guerra mondiale la cittadina venne invasa dalle truppe Naziste. I soldati tedeschi distrussero completamente il centro abitato uccidendo 642 persone.

Ai giorni nostri il villaggio è un luogo della memoria, difatti auto bruciate ed edifici distrutti sono stati lasciati esattamente come rimasero dopo il passaggio delle truppe tedesche; per ricordare uno dei momenti più tristi e cruenti della storia dell’umanità.

@ Nwardez

  • Centralia (Stati Uniti)

Centralia è o meglio era, una cittadina dello stato della Pennsylvania. Difatti dal 2002 lo stato ha revocato il codice postale della città trasformandola praticamente in una Ghost City.

Sorta nei primi del ‘800 la città fu costruita sopra un giacimento di antracite puro al 95%. L’antracite è un materiale difficilmente infiammabile ma che una volta acceso è altrettanto difficile da spegnere.

Ed è proprio un incendio la causa della rimozione del codice postale da parte dello stato. Difatti si calcola che l’incendio scaturitosi nei primi anni ’60 si protrarrà per un altro centinaio di anni rendendo praticamente invivibile l’area.

Tanti i danni causati dalle interminabili fiamme; in primis la strada stessa che attraversava la città, chiusa definitivamente al traffico a causa dello scioglimento dell’asfalto che ha causato l’apertura di enormi crepe sul manto stradale.

Gli appassionati di videogiochi inoltre riconosceranno magari la città per essere l’ispiratrice del noto videogame Silent Hill, seguito poi dall’omonimo film del 2006.

@ A.D.Wheeler

  • Humberstone (Cile)

Dichiarate patrimonio dell’umanità UNESCO nel 2005, Humberstone era in origine una vivace raffineria di salnitro (Nitrato di Potassio) nel bel mezzo del deserto di Atacama.

Fondata alla fine del ‘800 dall’inglese James Thomas Humberstone, nel 1929 la raffineria  ebbe i primi problemi dovuti alla prima grande crisi mondiale. Rilevata da un’impresa locale con un totale rimodernamento della struttura fu abbandonata definitivamente negli anni ’70 a causa di problemi economici.

@ Claudio.Núñez

  •  Bodie (Stati Uniti)

Bodie è una piccola cittadina della California quasi al confine con il Nevada.

Grazie alla febbre dell’oro nel 1880 era considerata una delle città più popolate della California. Basti pensare che nel solo miglio di lunghezza della polverosa strada principale che attraversa la cittadina, erano presenti uno dietro l’altro ben 65 saloon.

Ma oltre a locali per il ristoro Bodie aveva anche ospedali, chiese, quattro stazioni dei vigili del fuoco e persino un quartiere di Chinatown.

Fu abbandonata intorno al 1940 ed oggi è solo metà di turisti liberi di passeggiare tra le strade vuote della città.

@ mikebaird

  • Kayaköy (Turchia)

Kayaköy è una piccola cittadina nel sud-ovest della Turchia. Migliaia di cristiani di lingua greca vissero in questa cittadina per centinaia di anni.

A causa della guerra greco-turca (1919-1922) ed al conseguente trattato di Losanna, la popolazione di origine greca dovette abbandonare la cittadina per ritornare in patria; mentre i turchi che tornavano nella propria di patria dalla Grecia preferirono vivere ai piedi della collina per coltivare i terreni più pianeggianti.

@ corfy

Città fantasma in giro per il mondo ce ne saranno sicuramente tantissime altre. Nel caso ne vogliate aggiungere qualcuna, basta un commento. 😉

Della serie meglio tardi che mai, “surfando” su Youtube ho beccato il video: “Riders are Awesome 2011

Una raccolta adrenalinica dei migliori salti (moto, bici, skate, a piedi, ecc.) del 2011.

Godetevi questo mix di tecnica e follia! 😉


Se vi è piaciuto il genere, potete anche dare uno sguardo ai Miglior 10 salti “virali”.

Ben presto i viaggi spaziali saranno realtà!

Non si conosce ancora la data ufficiale ma vista l’inaugurazione da parte di Virgin Galactic del primo aeroporto spaziale commerciale, quest’ultima non deve essere certo molto lontana.


Spaceport America, così il nome dell’aeroporto, si trova nel New Mexico in perfetta armonia con l’ambiente circostante sia dal punto di vista visivo sia dal punto di vista della sostenibilità.

Per la realizzazione, Foster + Partners l’azienda inglese vincitrice del progetto, ha utilizzato materiali locali e tecniche costruttive regionali, sostenibili e sensibili all’ambiente circostante.

Ricardo Ricote Rodríguez

Lunga all’incirca 3km, la pista del Spaceport America permette le operazioni a qualsiasi tipo di aeronave.

Le installazioni del complesso inoltre sono in grado di albergare due Virgin Motership (VMS), gli aerei con doppia fusoliera con la quale si realizza la prima parte del volo fino al primo strato dell’atmosfera e cinque Virgin Spaceship (VSS), gli aeromobili destinati a raggiunger gli oltre 100km di altezza per regalare ai passeggeri uno spettacolo a dir poco mozzafiato.

Jeff Foust

Costo “modico” del volo all’incirca 200.000$.

 

Dopo il caso del fotografo californiano Colin Rich e del suo esperimento Pacific Star II, ecco realizzata un’altra “missione spaziale” fatta in casa. 🙂

Questa volta si tratta di padre e figlio che hanno avuto la brillante idea di lanciare un iPhone sullo spazio.

Proprio come nel caso di Colin Rich, l’iPhone è stato isolato in un contenitore di polisterolo costruito artigianalmente e colorato di arancione per essere visibile ad eventuali aerei incontrati in volo sopra i cieli newyorkesi.

Agganciato ad una sonda meteorologica (sempre artigianale), il telefonino di casa Apple è stato in grado di realizzare un video della curvatura della terra davvero spettacolare.

Il piccolo “Shuttle” ha raggiunto la sorprendente altezza di 100.000 piedi (poco più di 30km) prima che il pallone a cui era legato scoppiasse. L’oggettino volante grazie al segnale Gps è stato ritrovato a 30 miglia (48 km) a nord di Newburgh, luogo del lancio.

Se volete seguire le prossime “missioni spaziali”, padre e figlio hanno anche realizzato un sito, www [punto] brooklynspaceprogram [punto] com.

 

Lavami!

Pubblicato: 26 novembre 2010 in Arte, Curiosità
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Alzi la mano chi da ragazzino non ha mai griffato i vetri delle auto sporche e impolverate con la famosa parola, “Lavami!

Probabilmente Scott Wade, artista texano, ha iniziato allo stesso modo ma ai giorni nostri ha deciso di andare ben oltre il semplice “Wash me”.

Difatti Wade, esponente di punta della Dirty Car Art (arte delle auto sporche), utilizza i lunotti posteriori delle auto impolverate come vere e proprie tele per realizzare i suoi capolavori.

Guardare per credere!

@ Laughing Squid

@ charles210

@ dobre-stvari

Per la galleria completa di queste “sporche opere” si può visitare il sito ufficiale dell’artista www [punto] dirtycarart [punto] com

Più o meno tutti abbiamo ascoltato quest’estate la notizia di Vladimir Ladhinzensky, “atleta” russo deceduto durante i campionati mondiali di Sauna. Uno sport apparentemente innoquo ma purtroppo questa volta finito male.

Ma ci sono altre azioni folli che non vengono svolte per attività sportive. Difatti in varie parti del mondo ci sono usanze, riti o semplici mode dove la stupidezza umana non ha limite.

  • Balconing

Anche questa è una notizia che sicuramente tutti abbiamo sentito quest’estate. “Tendenza” (se così si può chiamare) nata tra giovani turisti in visita in Spagna, soprattutto alle Isole Baleari. Consiste, dopo una notte all’insegna dello sballo, nel tuffarsi dal balcone delle proprie stanze d’albergo nelle piscine sottostanti.

  • Battaglia del fuoco di Nejapa

Per ogni anno ormai dal 1922, il 31 agosto, gli abitanti della cittadina di Nejapa (El Salvador) celebrano il santo patrono con una battaglia di “palle di fuoco”. Diverse le versioni sull’origine della manifestazione incendiaria: c’è chi sostiene che sia nata per ricordare la battaglia tra San Geronimo e il diavolo che si lanciarono tra loro palle di fuoco e c’è invece chi sostiene che è nata per ricordare l’eruzione del Vulcano di San Salvador che costrinse la popolazione a scappare dalle proprie case.

  • Matrimoni con sparatoria

Non tutti lanciano riso per celebrare i matrimoni. Difatti dagli Apaches del Nuovo Messico fino ad alcune tribù dell’Iraq e dell’Afghanistan passando per qualche paesino italiano, è usanza nei matrimoni sparare in aria per celebrare l’unione. Ma si sa, nei matrimoni si beve abbastanza ed a volte finisce in tragedia come il 9 agosto scorso quando lo sposo uccise padre e due zie con un kalashnikov.

  • Train Surfing

Pratica popolare ormai dal 2000, consiste nel “surfare” sui tetti dei treni in corsa. Ovviamente enorme il rischio di cadute da aggiungere al pericolo di tunnel e cavi dell’alta tensione. Solo nel 2009 sono stati 14 i morti.

  • Battaglia di Chios

Nella piccola isola greca di Chios, c’è un modo del tutto particolare di celebrare la settimana santa. Le due chiese ortodosse ogni anno si affrontano in una vera e propria battaglia di fuochi d’artificio. All’incirca 50.000 proiettili vengono lanciati verso i due campanili; vince chi per primo colpisce la campana dell’avversio. La tradizione cominciò nel 1889 quando gli invasori Ottomani confiscarono i cannoni degli isolani che risposero con le uniche armi rimaste a loro disposizione, fuochi d’artificio fatti in casa.

  • Baby Tossing Ritual

Nella cittadina di Solapur in India è tradizione lanciare i nuovi nascituri da un altezza di 15 metri. Questa tradizione, ormai vecchia di 500 anni consiste appunto nel lanciare i bebè dal tetto del tempio su un telo sostenuto dai devoti.

  • Extreme Ironing

Lo Stirare Estremo è sicuramente uno tra gli sport di rischio più assurdi. Nato nel 1997 dalla mente di Phil Shaw consiste nel trasportare un’asse da stiro con relativo ferro in luoghi non facilmente raggiungibili come cime di montagne, fondali marini, ghiacciai, ecc. e dare una bella stiratina a pantaloni, camicie e magliette. On-line anche una pagina web dedicata a questo sport che conta alla data di oggi 4055 iscritti.

 

Dopo aver visto i vari video, secondo voi…..sono cazzate o “sono cazzoni”???

Per il responso i commenti sono a vostra disposizione.