Posts contrassegnato dai tag ‘Glen Coe’

1) Lord Howe Island – Australia

Appartenente allo stato del Nuovo Galles del Sud, Lord Howe Island è considerata una delle più belle isole del Pacifico.

Inserita nella lista dei Patrimoni dell’umanità Unesco  per la sua straordinaria bellezza e biodiversità possiede la barriera corallina più meridionale al mondo.

Per preservare la sua spettacolare natura selvaggia sull’isola è permessa la visita di soltanto 400 turisti per volta.

@ hinayana

2) Antelope Canyon – Arizona

Pronunciando la parola Canyon il primo pensiero della maggior parte di noi andrà in automatico al famoso “Gran Canyon” in Arizona. Ma la regione statunitense possiede anche un altro Canyon, magari meno conosciuto ma sicuramente più interessante e suggestivo per gli amanti della fotografia e non, l’Antelope Canyon.

Creatosi milioni di anni fa a causa dell’erosine provocata da acqua e vento si divide in due parti: l’Antelope Canyon superiore e l’Antelope Canyon inferiore. Per la popolazione Navajo la parte superiore ha il nome di Tse’ bighanilini che significa “Posto in cui l’acqua corre in mezzo alle rocce” e la parte inferiore Hasdestwazi ossia “Spirale di roccia ad archi”.

@ Moyan_Brenn

3) Glen Coe – Scozia

La vallata di Glen Coe nelle Highlands scozzesi è considerata una delle più suggestive ed affascinanti aree non solo di Scozia, ma dell’Europa intera.

Oltre per le sue viste mozzafiato e la sua natura selvaggia, la vallata celtica è anche conosciuta per uno degli episodi più tristi e sanguinari della storia scozzese,  il massacro di Glencoe.

Scelta per girare alcune scene del terzo capitolo di Harry Potter la vallata richiama a se ogni anno all’incirca il milione di visitatori.

@ ben matthews :::

4) Pamukkale – Turchia

Pamukkale che in turco significa “castello di cotone” è un area naturale della Turchia sud-occidentale.

Nei secoli a seguito di svariati movimenti tettonici nell’area si sono create delle vere e proprie piscine naturali. Le caldi acque ricche di carbonato di calcio precipitando verso il basso hanno formato nei secoli la curiosa struttura simile appunto ad un castello di cotone.

Il sito veniva usato sin dall’antichità da greci e antichi romani come centro termale.

@ ana_ge

5) Namaqualand – Sud Africa

Namaqualand è un’arida regione al confine tra Namibia e Sud Africa che si estende all’incirca per 970 km e ricopre un area di 440.000 km².

Durante la maggior parte dell’anno la regione si presenta arida e secca ma in primavera avviene un vero e proprio miracolo. I 120 mm annui di pioggia cadendo quasi tutti contemporaneamente nello stesso periodo, riescono a trasformare le distese aride e rocciose in stupendi campi di fiori selvatici colorati.

Un fenomeno che continua a stupire e deliziare perfino gli abitanti locali.

@ Doha Sam

6) Plitvice Lakes National Park – Croazia

Plitvice è il più antico parco nazionale del sud-est europeo e con i suoi 296.85 km2 anche il più grande di Croazia.

Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1979, Plitvice è praticamente rimasto nello stesso stato dal giorno in cui fu dichiarato Parco Nazionale nel 1949.

Composto da 16 laghi collegati tra loro da cascate, il parco offre un interessante, colorata e variegata quantità di flora e fauna.

I visitatori possono godere di Plitvice attraverso i 18 km di sentieri che si estendono all’interno del parco oppure attraverso una suggestiva escursione in barca.

@ Amauri Aguiar

7) Banaue Rice Terraces – Filippine

Considerate l’ottava meraviglia del mondo, Banaue Rice Terraces non sono nient’altro che delle terrazze-risaie scavate a mano all’incirca 2000 anni fa dalle popolazioni indigene all’interno delle montagne Ifugao nelle filippine.

Inserite nel 1995 nella lista dei Patrimoni dell’umanità Unesco sono utilizzate ancora oggi per la produzione di riso.

@ Andy Hares

8) Sognefjord – Norvegia

Sognefjord è il fiordo maggiore e profondo di Norvegia nonchè il secondo più lungo al mondo.

Con una profondità di all’incirca 1300 metri si estende per la bellezza di 205 km.

@ Mel Toledo

9) Wulingyuan – Cina

Magari James Cameron si è ispirato a Wulingyuan al momento di creare Pandora, il pianeta abitato dalla popolazione Na’vi nel suo riuscitissimo film Avatar.

Situata nella provincia di Hunan, Wulingyuan è conosciuta per la formazione naturale di oltre 3.000 stretti pilastri di pietra arenaria che si innalzano verso il cielo, superando in alcuni casi anche i 200 m di altezza.

Gole, cascate, grotte, ruscelli e piscine naturali offrono sicuramente un paesaggio mozzafiato e surreale.

Anche Wulingyuan nel 1992 è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’umanità Unesco.

@ mke1963

10) Gullfoss – Islanda

L’islanda oltre che per la presenza di vulcani, fiordi e ghiacciai è anche conosciuta per le sue innumerevoli cascate; sull’isola se ne contano più di 10.000.

Tra queste spicca Gullfoss, in islandese “la cascata d’oro” (Gull = oro ; Foss = cascata).

Alimentata dal fiume Hvítá è considerata la regina delle cascate islandesi per la particolarità sorprendente dei suoi salti. Il suo tumultuoso corso d’acqua compie due salti rispettivamente di 11 e 21 m per poi scomparire in una stretta gola. Si ha quasi la sensazione che le acque scompaiano all’interno di un abisso.

@ o palsson

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