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Manca ormai poco più di un mese all’inizio del 2011 e la rivista Off Track Planet ha già pensato ad alcune mete da visitare per molti decisamente interessanti. Sulla sua pagina web infatti si può trovare l’articolo: 10 Places You Must Have Sex Around The World in 2011, ossia i dieci posti dove si dovrebbe fare sesso in giro per il mondo.

Diverse e variegate le mete da “visitare”:

  • Santorini (Grecia)

Secondo la rivista le spiagge dell’isola sono nude e le sue strade ludiche. Centinaia di persone si riuniscono per guardare il tramonto sopra il villaggio di Oia. Un romantico tramonto, qualche vestito in meno dovuto al caldo….e il resto vien da sè.

@ MarcelGermain

  • Isole Canarie (Spagna)

La costa di Fuerteventura (l’isola dell’arcipelago canario più vicina all’africa) cambia la sua struttura a seconda delle maree. Durante la bassa marea, si creano tante piccole piscine Jacuzzi all’interno delle insenature degli scogli presenti vicino le rive. Uno scenario decisamente adatto per scatenare la “fantasia”.

@ [Magec]

  • Jotunheimen (Norvegia)

Il Parco Nazionale di Jotunheimen (che significa casa dei giganti) è un insieme di vette e ghiacciai situati nel sud della Norvegia a 400km da Oslo. Senza elettricità e senza acqua corrente non sono molte le alternative per riscaldarsi.

@ Feffef

  • Kolmanskop (Namibia)

Kolmanskop è una città fantasma nel sud del Namibia. Nata nei primi anni del ‘900 quando venne trovato un giacimento di diamanti; esaurito nel 1954 la città è stata abbandonata a se stessa e le dune si sono riprese quello che una volta era loro. Sicuramente un’atmosfera affascinante, intrigante e soffice.

@ Abe21599

  • Carosello di Praga (Repubblica Ceca)

Costruito nel 1890 si trova nel parco Letna, attualmente è il carosello più antico ancora in funzione. Capisco il fascino dell’età, ma trovarci qualcosa di erotico!?! De gustibus non est disputandum

@ Swamibu

  • Spedizione con cani da slitta (Groenlandia)

Con il riscaldamento globale le temperature saranno “leggermente” più gradevoli, ma farlo su di una slitta in corsa non lo consiglierei a nessuno, al massimo in un sacco a pelo anche se richiede una grande abilità contorsionistica. Almeno il paesaggio suggestivo è assicurato.


@
christine zenino (chrissy575)

  • Manicomio Hellingly (Inghilterra)

Edificato nel 1903 nella piccola cittadina di Hellingly nel sud-ovest inglese. Costruzione in stile Vittoriano costringeva malati e personale a vivere sotto uno stesso tetto. Dal 1944 è abbandonato a se stesso e certamente non si hanno tutte le rotelle apposto se lo si sceglie per una notte di passione.

@ howzey

  • Festival della Fertilità (Giappone)

Honen Matsuri (Honen = Fertilità, Matsuri = Festa), è un festival che si svolge ogni primavera in Giappone in onore del “fallo”. Deve le sue origini alla religione scintoista secondo la quale tutti i fenomeni naturali sono espressioni di forza divina. Durante il Festival migliaia di “devoti” vanno a pregare al tempio del fallo, sfilano con carri allegorici a forma di grossi membri e bevono sake, neanche a dirlo in caraffe a forma di pene.

@ Leo Uehara

  • Treno di Cioccolato (Svizzera)

Un treno in stile Belle Époque e del cioccolato svizzero non possono non scatenare “dolci fantasie”.

@ Kecko

  • Bagni pubblici più grandi del mondo (Cina)

Realizzati completamente con materiali reciclati su una superficie di 30.000 metri quadrati garantiscono contemporaneamente i propri bisogni a 1000 persone. Orinatoi per tutti i gusti: a forma di bocca di coccodrillo, di Vergine Maria, ecc., ecc. Bhà!?!

Trovato: Qui

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Qualche giorno fa si parlava della proiezione del primo film in 4D, Nightmare Before Christmas e di come la quarta dimensione possa essere presto realtà.

Ma per una volta forse Hollywood è arrivata seconda nell’introduzione di questa nuova tecnologia.

Difatti dal 30 giugno scorso all’Hotel Parchi del Garda è possibile alloggiare in stanze 4D.

Ok, il contesto è un poco diverso da quello cinematografico ma sicuramente molto interessante ed accattivante per i visitatori in cerca di novità e evasione.

Come si legge dal blog ufficiale dell’Hotel, sono 4 le stanze disponibili dove è possibile godere di questa nuova esperienza sensoriale:

  • La Grotta di Aki, abitazione della mascotte dell’albergo dove è possibile interagire sia con Aki stesso sia con altri personaggi misteriosi;

  • La Camera Galeone dei Corsari, dove il visitatore grazie a personaggi robot si ritroverà in una fedele riproduzione di un galeone corsaro;

  • La Camera Sigurtà, dove l’ospite grazie agli effetti speciali avrà la possibilità di  “dormire” su  un prato verde al di sotto di un cielo stellato;

  • La Camera Natura viva, dove il visitatore riposa in un letto tra i rami da dove potrà ammirare gli abitanti della savana in tutta sicurezza.

Sarà un caso che l’Hotel si trova a due passi da Gardaland? 😉

Trovato qui: Hotel Parchi del Garda / CC BY 2.5

Vai dove osano solo le aquile volare…benvenuti al Grand Canyon Skywalk.

Così si apre la descrizione dello Skywalk sulla pagina ufficiale del sito.

Cos’è lo Skywalk?

Lo Skywalk è una grande opera di architettura e ingegneria che permette al visitatore di avere letteralmente la “testa tra le nuvole”; la struttura a forma di ferro di cavallo sporge all’incirca per 21 metri dal bordo del Canyon alla impressionante altezza di 1.200 metri, per essere chiari circa 4 volte l’altezza della Torre Eiffel!!!

@ JaviC

La passarella di cristallo, inaugurata nel Marzo 2007 si trova nella parte più Occidentale del Grand Canyon, all’interno della riserva indiana Hualapai.

Unici elementi che separano il turista da un salto nel vuoto sono i cristalli di 10 cm di spessore che compongono la pavimentazione.

Questa grande struttura di acciaio e cristallo offre al visitatore oltre ad un’esperienza alquanto surreale, una meravigliosa vista mozzafiato dell’intera vallata del Grand Canyon e del fiume Colorado che scorre “leggermente” più in basso. 🙂

@ asyth

Secondo il sito ufficiale, lo Skywalk dalla data della sua apertura fino ad oggi ha richiamato oltre 2 milioni di visitatori.

 

Dopo aver visto il video….voi ci salireste?

Paddy Art è un nuovo tipo di “Arte” nata in un villaggio rurale del Giappone per rilanciare il turismo locale.

Si tratta di grandi immagini ottenute piantando riso modificato geneticamente in modo da ottenere 3 colori diversi (Rosso, Bianco e Giallo).

Dal 1993 ogni anno la popolazione di Inakadate, paesino di circa 8.500 abitanti nel distretto di Aomori, trasforma le sue risaie in tela per “dipingere” vere e proprie opere d’arte.

@ shinkusano

Solo l’anno scorso il creativo villaggio giapponese ha richiamato 170 mila visitatori, che dalla terrazza situata sul tetto del municipio locale hanno potuto ammirare le fantasiose e pittoresche rappresentazioni artistiche.

@ IRRI Images

La creazione delle grandi immagini vengono inizialmente realizzate al computer. Dopo la progettazione digitale si passa al lavoro sul “campo” piantando numerosi paletti di riferimento per la semina colorata.

Quanti aeroporti ci saranno nel mondo?

Tra militari, privati, internazionali, ecc….un’infinità. Ma ce ne sono 7 dove le fasi di atterraggio e decollo devono essere compiute con estrema precisione e delicatezza.

1) Aeroporto Internazionale Toncontin (Tegucigalpa – Honduras)

L’aeroporto di Tegucigalpa, città più popolosa dell’Honduras, è uno dei più pericolosi al mondo. Collocato in una valle circondata da monti e con una pista di solo 2.200 m non è accessibile ai velivoli più grandi e pesanti.

@ egmTacahopeful

2) Aeroporto Internazionale Kai Tak (Hong Kong – Cina)

Chiuso nel 1998 e sostituito dal Hong Kong Lap Kok Internatinal Airport, era caratterizzato da un difficile avvicinamento alla pista 13. A causa di grattacieli e montagne infatti non era possibile effettuarlo direttamente.

@ commons.wikimedia.org/wiki

3) Aeroporto Internazionale Principessa Juliana (Saint Martin – Caraibi)

Lo scalo Principessa Juliana si trova sull’isola di Saint Martin nelle Antille Olandesi.

Con una pista di appena 2.180 m, l’avvicinamento dei velivoli avviene praticamente tra gli ombrelloni della Maho Beach. Spiaggia letteralmente incollata all’aeroporto.

@ matt.hintsa

4) Aeroporto Saint Barthelemy (Sant Barths – Caraibi)

Sempre nelle Antille Olandesi, a soli 10 minuti di volo dal Principessa Juliana, troviamo un altro aeroporto “bello pericoloso”.

Infatti l’atterraggio sull’isola di Sant Barths non è affatto semplice vista la poca lunghezza della pista e le forti raffiche di vento provenienti dal mare. Solo i piloti con una speciale certificazione sono autorizzati all’atterraggio.

@ billandcathy


Non sempre l’atterraggio è perfetto!

5) Aeroporto McMurdo (Antartide)

L’atterraggio sulla “Ice Runway” non è affatto facile per i piloti, sia per centrare esattamente la pista sia per non finire impantanati nella neve fresca.

La pista composta da ghiaccio e neve battuta viene tenuta aperta soltanto durante la stagione invernale, quando il ghiaccio è abbastanza solido a tal punto da resistere all’impatto degli aerei.

@ august allen

6) Aeroporto di Saba (Saba – Caraibi)

Ancora nel paradiso caraibico delle Antille Olandesi troviamo l’isolotto di Saba (appena 13 km²) dove l’aeroporto è stato ricavato da uno spuntone di roccia. Vista la lunghezza di appena 400 m è abilitato l’atterraggio solo ai Cessna.

@ nyargle

7) Aeroporto Courchevel (Savoia – Francia)

In Francia, precisamente in Savoia c’è un’altra pista di “ghiaccio”.

L’aeroporto dell’omonima località sciistica di Courchevel ha una difficoltà aggiuntiva….la pista non è in piano ma situata su una collina.

Anche per questo aeroporto è necessaria una certificazione speciale.

@ keepthebyte

 

Per concludere un video di un atterraggio in un aeroporto del tutto normale (quello di Bilbao – Spagna) ma con raffiche di vento decisamente fastidiose.

 

Quando si dice….avere le “palle esagonali” 🙂

Siete alla ricerca di una vacanza selvaggia ma senza rinunciare a tutti i comfort?

Volete sentirvi un poco come i protagonisti della famosa serie Lost?

Allora è d’ obbligo una visita in Costa Rica, precisamente a bordo dell’ hotel “Costa Verde”.

Si, si….proprio a bordo.

Difatti questo elegante e selvaggio resort è stato realizzato all’interno di un vecchio Boeing 727, posizionato su di un albero ai limiti della giungla a circa 15 metri d’altezza.

@ Lydiat

La parte interna della fusoliera, totalmente rivestita in legno offre agli ospiti: una piccola cucina, due bagni e due suite dotate di tutti i comfort (aria condizionata, TV a schermo piatto, frigobar, ecc.), entrambe con balconi appoggiati sulle ali del velivolo.

L’aereo-albergo a 50 metri della spiaggia, offre dalle sue due lussuosissime stanze una vista favolosa sul Manuel Antonio National Park vicino Quepos.

Costo di permanenza su di “questo volo atterrato male”, 350 dollari a notte (circa 270 euro).

Una location decisamente romantica, ideale per chi vuole godere di un riposo degno di una elegante suite a stretto contatto con la natura.

I proprietari del “Costa Verde” (evidentemente appassionati di aerei) hanno anche realizzato un bar-ristorante, sempre in Costa Rica, all’interno della carlinga di un vecchio C123.

Nome del locale neanche a dirlo, El Avion (L’Aereo).

@ Frank Kehren

 

Atlanterhavsveien in norvegese significa “Strada dell’Atlantico”.

La Strada dell’Atlantico è uno spettacolare percorso di circa 8 km che collega la costa continentale della Norvegia alla cittadina di Averøy, situata sull’omonima isola proprio difronte la costa.

Questo incredibile percorso salta di isolotto in isolotto attraverso ponti e curve impressionanti che immergono il viaggiatore in un’atmosfera del tutto entusiasmante e surreale.

La sua costruzione durò 6 anni, però dal 1989 anno della sua innaugurazione, è divenuta la seconda attrazione turistica più visitata dai turisti, riuscendo così a vincere nel 2005 anche il premio come migliore costruzione norvegese.

Il tratto più affascinante del percorso è quello relativo al ponte di Storseisundet; lungo 260 metri e dove si realizza sicuramente la curva più impressionante di tutto il tragitto.

Oltre a scorci emozionanti in alcuni periodi dell’anno con un poco di fortuna è possibile avvistare anche foche e balene.

Non a caso anche il quotidiano inglese The Guardian la segnalò nel 2006 come miglior viaggio su strada al mondo.

Un Road Trip sicuramente da intraprendere almeno una volta nella vita.